Intervista a Maria Roveran

Recitare in Mamma + Mamma

  • Ciao Maria, innanzitutto ti chiediamo di parlarci un pò di te

Ciao a tutti, è un piacere potervi parlare un po’di me.
Di professione faccio l’attrice e la cantautrice. Lavoro tra cinema, teatro e studio di registrazione, spesso scrivendo testi che diventano canzoni per le colonne sonore dei film che interpreto o per le pièce teatrali in cui recito.
Mi sono diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed ho iniziato a lavorare in film d’autore imparando poi a dividermi tra interpretazione attoriale e musica.
Amo entrambi, non potrei vivere senza! A chi mi chiede quale linguaggio io prediliga rispondo che tutto dipende da cosa e come io desideri comunicare. E a chi. Recitazione e musica sono per me “mezzo” e non “fine”, ciò che mi interessa è raggiungere l’animo, la mente e le emozioni di chi mi ascolta o mi osserva.

  • Di che cosa parla Mamma + Mamma?

Mamma+Mamma porta in scena il desiderio di genitorialità e la vera storia d’amore tra due donne che ho avuto la fortuna di conoscere molto bene: la regista Karole Di Tommaso e Alessia Arcolaci, sua moglie.
Io ho avuto il privilegio di interpretare il ruolo di Alessia, che ha vissuto sulla propria pelle l’intero percorso che l’ha portata a diventare madre di un bambino meraviglioso, che ho avuto modo di conoscere nel corso dei mesi di set.
Questo film, prima di tutto parla d’amore e, fondamentalmente, di quanto sia “facile” fare cose giudicate impossibili quando si AMA e si è spinti da questo sentimento profondissimo… perché amando, tutto è possibile.

  • Chi è Ali? Come è stato interpretare questo ruolo, quali sono state le emozioni e le riflessioni che ti hanno pervasa nell’interpretare questo ruolo?

Ali, diminutivo di Alessia, è un personaggio che reputo complesso perché multi sfaccettato. Una giovane donna attraversata dalle sue fragilità, ricolma di tenerezza e, al contempo, capace di grande coraggio.
Ho avuto modo di riflettere molto su “chi fosse realmente” Ali. È stato un vero viaggio esperienziale ed umano. Ho contattato l’animo visionario e la grande fede di Alessia: per fare ciò che ha fatto sono convinta sia necessario guardare molto più in là. Questo mi ha permesso di considerare il mondo in maniera diversa da come precedentemente lo consideravo. È stato un lavoro che mi ha permesso di conoscere una realtà che, con mano, ancora non conoscevo. Mi ha messo in discussione, fatto sorgere punti di domanda e riflessioni profonde.
Credo che questo lavoro, per me, sia stato una grande opportunità.

  • Secondo te, quanto è importante un film del genere in questo momento storico in Italia?

Importantissimo.
Oggi ancor più di quando uscì in sala 3 anni fa.
Credo sia un film importante perché non ha la pretesa di rispondere ai dubbi di qualcuno ma piuttosto la volontà di fare vedere quanta “normalità” viva nel quotidiano di chi spesso osserviamo dietro la lente dei nostri pregiudizi. Una lente che spesso può distorcere i fatti, ferire l’altro, produrre dolore, spesso violenza.
Il film Mamma+Mamma non urla né tantomeno rivendica uno “status”, una differenziazione esistenziale che preveda giusti e sbagliati…ma parla di donne e uomini che vivono su questa Terra con il solo e semplice desiderio di vivere con amore, di essere amati e di poter amare come natura ci invita a fare.

  • Credi che il cinema possa dare un contributo importante contro la lotta alle discriminazioni e l’omofobia?Credi che in Italia bisognerebbe produrre più film lgbt?

Credo che il Cinema possa fare moltissimo per aiutarci a vincere qualsiasi forma di pregiudizio. È muovendo le emozioni che riusciamo a muovere gli animi. È attraverso l’evoluzione degli animi che possiamo crescere insieme. Ed evolvere le nostre visioni, le nostre vite, le nostre culture. Fare cinema è fare cultura, fare cultura significa “nutrire l’Umanità”, nutrire l’Umanità genera benessere. Non solo in senso materiale ma in senso profondo.
Io, devo dire, mi auguro che, presto, non si debbano più fare distinzioni tra film LGBTQ e film non LGBTQ. Facciamo film che parlino di realtà e di uomini, di donne, di umanità! In qualsiasi forma si possa manifestare.
Tutto il resto sono etichette.
Rassicuranti, facili, generiche e sempre evidentemente incomplete etichette, poco concretamente rappresentantative di un mondo così fortunatamente vasto.

  • Il film Mamma + Mamma ha avuto ripercussioni omofobe?

Che io sappia, no.
Ciò conferma il fatto di cui vi parlavo qui sopra: per quanto parli di temi legati al mondo LGBTQ parla essenzialmente di SENTIMENTI che appartengono a tutti. Certamente chi vuole discriminare ha buon terreno per poterlo fare. Come sempre. Non mi stupisce né tantomeno mi spaventa. Accoglieremo anche questo e lavoreremo ancora di più per poter promuovere un visione egualitaria e inclusiva della mondo in cui viviamo.

  • Che cos’è per te l’amore ?

L’amore è il sentimento contrario della paura.
Me l’ha insegnato il mio formatore di Counseling, Domenico Nigro.
Dove c’è amore, non c’è paura. Vi invito a rifletterci su…a me questo insegnamento ha cambiato tutto!
Credo abbiamo tutti il compito di lavorare per costruire un mondo in cui la paura possa venire meno lasciando spazio all’incontro autentico. Lavoriamo insieme per vivere insieme! In amore, senza paura, passo dopo passo, giorno dopo giorno. Ogni goccia di sudore sarà allora ben spesa.