di Elias Drago

Per quanto il ventunesimo secolo costituisca un periodo di grande progresso sociale, certi tipi di preconcetti sono ancora in atto e sembrano non voler tramontare. Governi come quelli che hanno preso piede negli ultimi anni in stati come il Brasile, in America e anche in Italia sono la dimostrazione di quanto la popolazione globale, e gran parte di essa ha difficoltà ad ammetterlo o a rendersene conto, creda ancora che la donna sia una creatura subordinata all’uomo, che l’omosessualità sia un abominio e che l’avere la pelle scura significhi inferiorità. Il razzismo è talmente radicato da avvolgere persone di colore tanto quanto individui orientali o che praticano religioni diverse da quella dominante.

In Italia sono in tanti a provare sdegno nei confronti di musulmani o buddhisti ed è frequente trovare ripudio anche verso chi è originario del sud del bel paese.

I media, piuttosto che parlare chiaramente riguardo ai fatti, assecondano l’opinione pubblica retrograda che ha avuto come risultante l’attuale governo e fanno presa su tutti quegli avvenimenti che costituiscono legna per il fuoco dell’ignoranza. Per esempio, nonostante siano quasi cinquanta le donne uccise quest’anno le più discusse sono state le uniche due assassinate da immigrati clandestini.

Sempre in Italia è stata anche costruita una pubblicità dal contenuto preoccupante, soprattutto se si pensa che tale messaggio viene veicolato con l’intento di far progredire la mentalità sociale:

A riguardo di tale manifesto si è espresso in modo acceso Guglielmo Scilla, anche noto come Willwoosh, uno degli YouTuber italiani più famosi e seguiti che ha portato in discussione molte situazioni in cui un bambino può soffrire e poche di queste hanno a che fare con genitori dello stesso sesso. Il problema più incisivo che emerge quando si parla di famiglie arcobaleno è la paura del giudizio dell’ambiente circostante. Sembra che anche il concetto stesso di famiglia sia distorto e bloccato dalla mentalità che era in vigore negli anni ’40.

Un’altra cosa a cui prestare attenzione è anche il fatto che quando si parla di omosessualità, nella maggior parte dei casi il pensiero si posa automaticamente su di una coppia di uomini. La donna, ancora oggi, dopo anni di proteste e lotte, fatica ad essere considerata pari alla controparte maschile. L’esistenza di figure femminili come Oriana Fallaci, Samantha Cristoforetti, Virginia Woolf e altre migliaia di donne che il mondo venera ha significato e significa ancora molto per l’avanzamento del pensiero riguardante la donna, affiancando ad esso il più grande sostegno: la realtà dei fatti su cui è basato.

Il problema è che gran parte delle ragazze più giovani, che saranno le donne del futuro, prendono a modello personaggi come Ariana Grande e Nicki Minaj, celebrità di fama mondiale che hanno messo al centro della propria attività femminista l’anelare alla libertà di espressione personale, che per loro significa poter stare nude e atteggiarsi come vogliono senza dover essere giudicate.

Questo fattore è certamente importante, ma in una realtà di violenza verso la donna, all’interno della quale l’opinione di questa viene tanto screditata non si può pensare solo a questo. Ariana Grande è una pop star che sicuramente fa la sua parte nel far progredire il pensiero comune nei riguardi di certi argomenti, ma il fatto che non abbia il coraggio di esprimersi in modo più conciso e forte sta a significare che il suo intento è limitato, se non ipocrita dato che il sesso è da sempre stato un grande strumento di vendita, soprattutto nel mercato musicale, e lei potrebbe anche solo sfruttare la scusa femminista per giustificare la propria scelta. Ciò non significa che non collabori alla causa o che non debba essere tenuta come modello di riferimento, ma non può essere l’unico. Lei come qualunque altra sua collega che potremmo prendere come esempio.

Rimanendo su questo tema in particolare, icone positive vengono sempre più spesso offerte dal cinema. Trascurando film più datati, nelle pellicole più recenti non mancano quasi mai personaggi femminili d’impatto, con una forte personalità e che, senza rinunciare alla propria femminilità, eseguono il proprio volere, forzando l’uomo ad ascoltare. Figure come Katniss Everdeen, Wonder Woman, Mystica e Harley Quinn sono tutte donne alla portata delle adolescenti che condensano gran parte degli elementi che permettono ad una ragazza di guadagnarsi il suo spazio in mezzo al maschilismo imperante e osceno che ancora dilaga.

Per quanto il femminismo abbia bisogno anche di sostenitori maschili, questi scarseggiano e, molto spesso, le ragazze stesse vivono secondo idee vecchie e altrui ma che sono state loro implementate senza che ne fossero consapevoli. Mentre le donne adulte sono più difficilmente recuperabili, quelle in erba possono ancora rendersi conto della verità ed è per questo che le figure che prendono come riferimento meritano di essere osservate, dato che queste forniscono loro i primi strumenti ideologici con i quali faranno le proprie scelte di vita.

In ogni caso il mondo sta andando avanti e le minoranze non accennano a demordere, fattore necessario affinché il futuro sia come queste lo immaginano.